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mercoledì 4 marzo 2015

L 'ATEROSCLEROSI.

L'Aterosclerosi è un processo degenerativo che colpisce le arterie di medio e grosso calibro, con accumulo di lipidi, carboidrati complessi, piastrine e sali di calcio nell'intima della parete arteriosa.
Le sua conseguenze costituiscono la più frequente causa di morte nel mondo occidentale.
Il termine ateroma o placca ateromatosa descrive appunto le lesioni dell'aterosclerosi.
L'aterosclerosi colpisce le arterie elastiche, compresa l'aorta, e le arterie muscolari di maggior calibro.
Fra i vasi di medie dimensioni sono colpite più di tutte le arterie coronariche e quelle cerebrali.
Evento, questo, molto pericoloso per la vita del soggetto, vista la natura vitale degli organi interessati.
La lesione clinica è provocata per lo più da lesioni dell'aorta e delle arterie che trasportano sangue al cuore, al cervello e agli arti inferiori.
Un'ischemia, cioè l'insufficiente apporto di sangue in un organo per la graduale occlusione delle arterie coronarie e cerebrali, o una emorragia, costituiscono i principali danni di queste lesioni.
Il restringimento del lume vasale ha conseguenze severe per la circolazione del cuore e del cervello.
Una complicazione dell'ischemia è rappresentata dalla trombosi, provocata dalla formazione di coaguli nel cuore o nei vasi (trombi) e può portare all'improvvisa chiusura del vaso, uno degli esiti più gravi dell'aterosclerosi.
La prevenzione dei fattori di rischio modificabili, vista l'insorgenza in età giovanile dell'aterosclerosi, deve essere alla base di tutti i progetti di educazione alla salute (prevenzione primaria) rivolti ai giovani e agli adulti.

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