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domenica 2 agosto 2015

medicalmente: IL SANGUE E LA LINFA.

medicalmente: IL SANGUE E LA LINFA.: Si tratta di tessuti connettivali caratterizzati dalla presenza di abbondante sostanza intercellulare liquida. Nel sangue la parte liquida ...

IL SANGUE E LA LINFA.

Si tratta di tessuti connettivali caratterizzati dalla presenza di abbondante sostanza intercellulare liquida.
Nel sangue la parte liquida è denominata PLASMA ed in esso sono sospesi gli elementi figurati, i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine.
I Globuli Rossi (eritrociti) sono cellule a forma di lente biconcava, prive di nucleo, del diametro di 7.7 micron e contengono l'Emoglobina che svolge importanti funzioni di trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti e dell'anidride carbonica dai tessuti ai polmoni; sono circa 5 milioni per microlitro di sangue.
I Globuli Bianchi ( leucociti) sono cellule nucleate, di diametro assi vario, ed in base alle caratteristiche del nucleo e del citoplasma sono distinti in granulociti, linfociti e monociti; sono 5000- 9000 per microlitro ed hanno un importante ruolo nei processi difensivi dell'organismo.
I Granulociti sono così denominati perchè contengono nel loro citoplasma dei granuli; essi sono anche caratterizzati dal fatto che il loro nucleo è segmentato in un numero vario di lobi (polinucleati).
In base alle caratteristiche tintoriali dei granuli si distinguono i granulociti neutrofili, con fini granuli che assumono coloranti neutri, i granulociti eosinofili, con granuli  grossi che si colorano con coloranti acidi, ed i granulociti basofili, con granuli di varie dimensioni che assumono coloranti basici.
I linfociti presentano un nucleo rotondo circondato da un orletto citoplasmatico più o meno evidente, mentre i  monociti hanno citoplasma abbondante e nucleo ovalare o reniforme, generalmente eccentrico.
Le piastrine non sono elementi cellulari, ma frammenti di citoplasma di particolari cellule giganti che si trovano nel midollo osseo; sono piccoli corpuscoli rotondeggianti di circa tre micron di diametro, sono in numero molto variabile da 150 a 300 mila per microlitro e svolgono importanti funzioni nella coagulazione del sangue.
La linfa è anch'essa costituita da una sostanza intercellulare liquida, il plasma,e da una componente cellulare che però è scarsa e varia considerevolmente nei  diversi distretti; è rappresentata quasi esclusivamente da linfociti.

mercoledì 4 marzo 2015

L 'ATEROSCLEROSI.

L'Aterosclerosi è un processo degenerativo che colpisce le arterie di medio e grosso calibro, con accumulo di lipidi, carboidrati complessi, piastrine e sali di calcio nell'intima della parete arteriosa.
Le sua conseguenze costituiscono la più frequente causa di morte nel mondo occidentale.
Il termine ateroma o placca ateromatosa descrive appunto le lesioni dell'aterosclerosi.
L'aterosclerosi colpisce le arterie elastiche, compresa l'aorta, e le arterie muscolari di maggior calibro.
Fra i vasi di medie dimensioni sono colpite più di tutte le arterie coronariche e quelle cerebrali.
Evento, questo, molto pericoloso per la vita del soggetto, vista la natura vitale degli organi interessati.
La lesione clinica è provocata per lo più da lesioni dell'aorta e delle arterie che trasportano sangue al cuore, al cervello e agli arti inferiori.
Un'ischemia, cioè l'insufficiente apporto di sangue in un organo per la graduale occlusione delle arterie coronarie e cerebrali, o una emorragia, costituiscono i principali danni di queste lesioni.
Il restringimento del lume vasale ha conseguenze severe per la circolazione del cuore e del cervello.
Una complicazione dell'ischemia è rappresentata dalla trombosi, provocata dalla formazione di coaguli nel cuore o nei vasi (trombi) e può portare all'improvvisa chiusura del vaso, uno degli esiti più gravi dell'aterosclerosi.
La prevenzione dei fattori di rischio modificabili, vista l'insorgenza in età giovanile dell'aterosclerosi, deve essere alla base di tutti i progetti di educazione alla salute (prevenzione primaria) rivolti ai giovani e agli adulti.

IL CITOPLASMA.

IL CITOPLASMA.

Il Citoplasma è formato da una matrice di supporto, lo Ialoplasma, e da una serie di organuli cellulari e altre strutture.
La matrice è un sistema colloidale costituito per l'85% di acqua, e per il rimanente da proteine, gran parte delle quali sono enzimi (della glicolisi, catalizzatori per l'attivazione di amminoacidi e per la sintesi delle proteine), lipidi, glucidi, RNA, composti intermedi del metabolismo degli zuccheri, delle proteine e degli acidi nucleici.
Gli organuli inclusi sono: il reticolo endoplasmatico liscio, il reticolo endoplasmatico ruvido, i ribosomi, i mitocondri, l'apparato del Golgi, i lisosomi.

LA MEIOSI

LA MEIOSI.


La Meiosi è un processo nel quale da una cellula germinale immatura diploide si generano quattro gameti aploidi.
Essa si verifica pertanto solo all'interno dei testicoli e delle ovaie.
La Meiosi prevede due divisioni consecutive, accompagnate da una sola duplicazione del materiale genetico.
Nel corso di queste due divisioni cellulari si formano quattro cellule dotate di metà del patrimonio cromosomico della cellula originaria.
Prima Fase: In questa prima divisione, detta "riduzionale", i cromosomi prima si duplicano in unità identiche, dette "cromatidi", quindi si appaiano formando i cosiddetti bivalenti o tetradi e, infine , si separano in due cellule figlie.
Durante questa fase avviene uno scambio di materiale genetico tra cromosomi omologhi, detto "crossing over", di grande importanza per l'evoluzione e la differenziazione delle specie.
Le cellule umane, per esempio, possiedono un corredo di 23 paia  di cromosomi, provenienti dal padre e dalla madre: il crossing over consente di rimescolare il patrimonio genetico, in modo che messun cromosoma figlio sia uguale a quello dei genitori.
Seconda fase: E' detta "equazionale" ed è simile alla mitosi: i due cromatidi si separano in due cellule figlie, contenenti ciascuna una sola serie di cromosomi.

LA MITOSI.

LA  MITOSI.

La Mitosi è un processo di divisione cellulare, che porta alla formazione di due cellule figlie, uguali tra loro e alla cellula madre da cui derivano.
Prima di dividersi, la cellula ha fabbricato nuovi organuli e nuove molecole, raddoppiando di volume.
Nell'uomo è il meccanismo che consente lo sviluppo degli organi (quindi è alla base dell'accrescimento).
E' un processo che si può dividere in quattro stadi fondamentali: Profase, Metafase,Anafase, Telofase.
Profase 1 : Si duplicano i cromosomi presenti nel nucleo cellulare sotto forma di filamenti.
Profase 2: Ogni cromosoma duplicato si suddivide longitudinalmente, attorcigliandosi e accorciandosi, fino ad assumere la forma di una X.
Nel citoplasma compaiono fibrille, disposte a formare un fuso.
Metafase 1 :I cromosomi duplicati si dispongono in linea al centro della cellula; il nucleo si scinde e compaiono filamenti longitudinali.
Metafase 2:Le due coppie di ogni cromosoma si separano allontanandosi lungo i filamenti.
Anafase: I due gruppi di cromosomi, del tutto identici, si dispongono alle estremità opposte della cellula, dove ciascun gruppo viene poi avvolto da una nuova membrana nucleare.
A questo punto anche il resto della cellula si divide.
Telofase: Nell'ultima fase, a divisione terminata, i cromosomi presenti nei due nuovi nuclei appena formati, si despiralizzano e assumono nuovamente la forma di sottili filamenti costituiti da DNA e proteine.
La durata di questo processo varia in media, negli organismi superiori, tra le 10 e le 30 ore.

MALATTIE DELL'ORECCHIO.

OTALGIA.

L'Otalgia o mal d'orecchio del lattante rappresenta una delle cause di pianto dei neonati.
L'otalgia può essere causata da motivi banali: uno di questi è il passaggio di piccole quantità di latte nella parte interna dell'orecchio attraverso la tromba di Eustachio, che mette in comunicazione la gola con l'orecchio.
Qualche goccia di latte può penetrare nella tromba perchè il piccolo presenta frequenti rigurgiti o perchè, succhiando avidamente, il latte gli riempie troppo la bocca o ancora perchè durante la poppata il bambino viene tenuto in posizione completamente orizzontale.
A volte, è proprio l'atto della suzione al seno a causare l'otalgia per lo sforzo compiuto dal lattante.
L'otalgia si evidenzia con la comparsa di pianto improvviso e violento e con il brusco allontanamento del capo alla pressione sulla parte anteriore dell'orecchio.
Se invece il bambino sta piangendo, alla pressione il pianto diverrà ancor più forte, accompagnato sempre dal movimento del capo.
L'otalgia particolarmente frequente nei bambini è tuttavia, un sintomo caratteristico di molte malattie dell'orecchio, e colpisce anche adulti ed anziani.
Può essere associata a diminuzione dell'udito (ipoacusia), fuoriuscita dall'orecchio di liquido o pus (otorrea), prurito e acufeni ( ronzii).
Molto diffuso è il dolore dovuto alla presenza dei tappi di cerume.
In alcuni casi il dolore è localizzato all'orecchio ma deriva da affezioni ad altri organi: per esempio nevralgia del trigemino, infiammazioni del naso, delle tonsille, dei denti, e delle gengive.
Esistono inoltre otalgie legate a stati ansiosi o a gravi affezioni craniche quali ascessi cerebrali, meningiti, tumori, ecc...
Il trattamento dell'otalgia va impostato in base alla patologia che ha scatenato il dolore; la maggior parte dei medici pediatri sconsiglia l'uso indiscriminato di farmaci in gocce per via oculare.