OTALGIA.
L'Otalgia o mal d'orecchio del lattante rappresenta una delle cause di pianto dei neonati.
L'otalgia può essere causata da motivi banali: uno di questi è il passaggio di piccole quantità di latte nella parte interna dell'orecchio attraverso la tromba di Eustachio, che mette in comunicazione la gola con l'orecchio.
Qualche goccia di latte può penetrare nella tromba perchè il piccolo presenta frequenti rigurgiti o perchè, succhiando avidamente, il latte gli riempie troppo la bocca o ancora perchè durante la poppata il bambino viene tenuto in posizione completamente orizzontale.
A volte, è proprio l'atto della suzione al seno a causare l'otalgia per lo sforzo compiuto dal lattante.
L'otalgia si evidenzia con la comparsa di pianto improvviso e violento e con il brusco allontanamento del capo alla pressione sulla parte anteriore dell'orecchio.
Se invece il bambino sta piangendo, alla pressione il pianto diverrà ancor più forte, accompagnato sempre dal movimento del capo.
L'otalgia particolarmente frequente nei bambini è tuttavia, un sintomo caratteristico di molte malattie dell'orecchio, e colpisce anche adulti ed anziani.
Può essere associata a diminuzione dell'udito (ipoacusia), fuoriuscita dall'orecchio di liquido o pus (otorrea), prurito e acufeni ( ronzii).
Molto diffuso è il dolore dovuto alla presenza dei tappi di cerume.
In alcuni casi il dolore è localizzato all'orecchio ma deriva da affezioni ad altri organi: per esempio nevralgia del trigemino, infiammazioni del naso, delle tonsille, dei denti, e delle gengive.
Esistono inoltre otalgie legate a stati ansiosi o a gravi affezioni craniche quali ascessi cerebrali, meningiti, tumori, ecc...
Il trattamento dell'otalgia va impostato in base alla patologia che ha scatenato il dolore; la maggior parte dei medici pediatri sconsiglia l'uso indiscriminato di farmaci in gocce per via oculare.
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